Incontri e dibattiti sullo spirito del tempo

30 Marzo

Kyklos
 KYKLOS, Associazione Culturale Junghiana Salentina, presenta il II Incontro del Ciclo "Cenacoli dell’Anima"
 

“Il Senso del Religioso nel nostro Tempo”
 
30   Marzo  2019  ore 17.30
Sala Coppola
via Sant’Angelo (Centro storico)


Anche quest’anno l’Associazione Culturale Junghiana Salentina KYKLOS organizza una serie di iniziative con la finalità di realizzare incontri e dibattiti sullo Spirito del Tempo.
L’idea dei Cenacoli dell’Anima nasce dall’iniziativa dei Soci dell’associazione che coinvolgeranno ospiti di spessore nazionale e internazionale e affronteranno temi attuali di grande riscontro.
I Cenacoli dell’Anima intendono, così, creare e offrire la possibilità di una riflessione culturale su tematiche collettive, espressione del nostro tempo.

Secondo appuntamento per il Ciclo di seminari Cenacoli dell’Anima, promosso e organizzato dall’Ass. Cult. KYKLOS Centro Junghiano Salentino.
Dopo l’ampio consenso del primo incontro,  si riprende sabato 30 marzo presso la Sala Coppola di Gallipoli, via Sant’Angelo (centro storico) a partire dalle ore 17:30.
L’incontro avrà come titolo “Il Senso del Religioso nel nostro Tempo” e sarà curato da due psicologi analisti CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica), didatti e supervisori, entrambi membri IAAP (International Association for Analytical Psychology): il Dott. Giancarlo Magno, storico psicologo analista in Puglia, che vive e lavora a Taranto ed il Dott. Rosario Puglisi, siciliano d’origine e salentino d’adozione che vive e lavora a Casarano (Lecce) presso il Dipartimento della Salute Mentale ASL/Lecce Centro di Salute Mentale di Casarano, giudice onorario presso la Corte d’Appello del Tribunale di Lecce, socio fondatore dell’Associazione KYKLOS.


Come sostiene Mircea Eliade in “Storia delle credenze e delle idee religiose”:
«Ogni rito, ogni mito, ogni credenza, ogni figura divina riflette l’esperienza del sacro, e di conseguenza implica le nozioni di essere, di significato, di verità. […] Il sacro è insomma un elemento nella struttura della coscienza, e non è uno stadio nella storia della coscienza stessa. Ai livelli più arcaici di cultura, vivere da essere umano è in sé e per sé un atto religioso, poiché l’alimentazione, la vita sessuale e il lavoro hanno valore sacrale. In altre parole, essere – o piuttosto divenire – un uomo significa essere “religioso”.
In un mondo che appare sempre più esasperatamente tecnologico dove la ragione, o quello che Martin Heidegger, ne L’Abbandono, chiamava il pensiero del calcolo, sembra segnare oramai l’uomo del XXI secolo, crediamo che l’idea del Sacro e del Religioso, espresso attraverso una vera e propria manifestazione del Dio, sia stato, in parte, posto in congedo da tutti noi.
Profondo conoscitore della religione, Carl Gustav Jung dedicò grande attenzione allo studio e all’analisi di quella che considerava una pulsione archetipica fondamentale. 
Dal suo punto di vista i dati religiosi devono essere avvicinati come la manifestazione storica di una costituente peculiare ed essenziale della realtà umana e sempre a partire da accadimenti interiori vissuti dal singolo individuo. Nelle due opere  Psicologia e religione e Saggio d’interpretazione psicologica del dogma della Trinità, Jung, sottolineandone la validità psicologica, svela tutta la sua capacità di analisi dei simboli e delle loro funzioni.
Ecco perché parlare del Senso del Religioso nel nostro Tempo ci pone dentro la realtà più profonda del nostro esistere, declinato psicologicamente come  un vero e proprio ripensamento, in un rimando ormai perduto di senso e interesse autentico per ciò che è religioso e per ciò che, sin dagli arbori, veniva esperito come Sacro.


Ingresso libero
Al fine di garantire un’organizzazione ottimale è consigliata 
la prenotazione tramite e-mail: centrojunghianosalentinokyklos@gmail.com

Ultimo aggiornamento: 30/03/19