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Questione Accampamento Rom - Dichiarazione Assessore Coronese

Stemma di Gallipoli
"In questi giorni si è discusso molto sull'argomento dell'accampamento rom in un punto specifico della città, ma la questione era stata già da tempo affrontata. Erano quindi già state avviate le adeguate azioni, ma è chiaro che non è possibile dare dettagli specifici e rendere note quelle che sono le strategie interne. 

Alla luce di quanto detto, è da considerare soprattutto che le azioni sono frutto di una congiuntura tra le varie forze dell'ordine tra cui la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, insieme all' ASL e agli uffici preposti. Grazie all'intervento di questi ultimi, infatti, l'area sarà sottoposta a sgombro e successivamente bonificata. Ci sono stati numerosi incontri sulla questione, testimoniati non solo dalle operazioni fatte dalle forze dell'ordine, ma anche da correlati sopralluoghi fotografici circa l'occupazione abusiva. Il tutto, chiaramente, datato e sicuramente antecedente all'inutile suggerimento dato dall'opposizione di Gallipoli Futura. 

La situazione verrà risolta prima dell'estate, ma chi ha almeno un'idea di quale siano le prassi -sicuramente non tutti, ma capisco che informarsi per alcuni è impegnativo - saprà che è impossibile definire l'azione dall'oggi al domani. Azioni come queste prevedono un coordinamento di vari gruppi speciali che devono intervenire e coordinarsi in modo attento ed impeccabile. Occorre infatti considerare le varie condizioni igieniche e la situazione sanitaria del luogo. Un aspetto affrontato e tenuto in considerazione a tutela degli agenti e degli addetti ai lavori: intendiamo agire nell'assoluta legalità, non mettendo in pericolo nessuno e rispettando le procedure del caso. 

La questione ci è molto a cuore ed io, in quanto assessore, me ne sto occupando nello specifico. A tal proposito, intendo chiarire che gli occupanti hanno la cittadinanza europea, quindi possono esercitare il loro diritto relativo alla libertà di circolazione. L'Amministrazione può intervenire laddove la situazione è precaria e illegale e coinvolge minori: proprio su tale aspetto, i servizi sociali sono impegnati nel trovare un'alternativa valida per la loro sistemazione. Ripeto e sottolineo dunque il necessario coordinamento delle forze coinvolte e il nostri impegno in tal senso. 

Reputo, ad ogni modo, avvilente e umiliante per l'opposizione, farsi carico e portavoce di un disagio già da tempo affrontato dall'attuale Amministrazione. Mi rendo conto che, dall'altra parte, l'unico modo per affrontare i problemi della città è scrivere una lettera ed elevarsi a paladini della giustizia. Eppure, per un consigliere di Gallipoli Futura sarebbe bastato chiedere, anche nei corridoi della palazzina municipale, circa l'attuale stato dell'arte. Avremmo mostrato loro i documenti che testimoniamo che la nostra azione va ben oltre le loro parole. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia; purtroppo però, Gallipoli Futura sceglie la strada di un'effimera visibilità e della triste strumentalizzazione della cittadinanza. Cara opposizione, voi vi limitate alle parole e alle lettere, noi le saltiamo e passiamo ai fatti". 
 
Ultimo aggiornamento: 10/06/17
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