Intervento dell'Assessore Piccinno sulla questione turismo

Stemma di Gallipoli
La nostra è innegabilmente una storia di successo e, come sappiamo tutti, in Italia si perdona tutto tranne questo. Probabilmente sarà per questo motivo che, negli anni, sono state pubblicate tante clamorose notizie false sulla nostra bellissima località e a riconferma di quanto dico, immagino che qualcuno ricordi bene lo stupro inesistente del 2013. Non solo mai accaduto, ma non fu mai sporta alcuna denuncia relativa ad un’ipotesi di reato di questo genere. 

Passiamo oltre ai tragici fatti accaduti a Santa Cesarea Terme, distante più di 50 km da Gallipoli; teniamo a precisare che tanto solo basterebbe ampiamente a farci comprendere l’intento diffamatorio con cui l’accaduto veniva collegato alla nostra città. Veniamo ai giorni d’oggi e guardiamo ai fatti; si è parlato di coma etilici a Gallipoli, ma avvenivano di fatto in altre località. Si parla di abusi, casi eclatanti ed inenarrabili ma nello specifico non si sa mai nulla, non ci sono notizie ufficiali, non ci sono riscontri pratici con la realtà. Ma ci affidiamo al ‘si dice’, e ci abbandoniamo al caos mediatico che fa pensare che tutti gli affitti siano relativi ai balconi e a case pollaio. 

Basti pensare che nei siti di prenotazioni online, le strutture recensite – da clienti veri- hanno voti altissimi, con una media più alta rispetto alle altre località salentine. Se prendiamo il sito di prenotazioni online Booking, su Gallipoli, troviamo quasi 70 strutture con un voto (reale) maggiore di 9, quando in altre località il massimo è un 8.8. Questo che vuol dire? La situazione sta sfuggendo di mano a chi, per passaparola o sentito dire, si accoda alla processione dei commenti negativi a danno della stessa città. Gli altri anni forse si stava meglio? La situazione sicuramente non è peggiorata, forse alcuni hanno dimenticato quanto tempo si impiegava a percorrere la litoranea per raggiungere i lidi. Ora la situazione è snella, grazie ai parcheggi funzionanti nella zona. Ma qui, subentra un doppio male: la piazza virtuale usata impropriamente e la memoria corta. 

Mi auguro uno sforzo comune, altrimenti il progresso sarà sempre un miraggio lontano. 

Ass. Emanuele Piccinno 
Ultimo aggiornamento: 18/08/17
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