Conferenza permanente delle Città storiche del Mediterraneo

Stemma di Gallipoli
XII Seminario internazionale 
Programmare la pace nel mediterraneo demografia e migrazioni, redistribuzione delle risorse e tutela dell’ambiente 

Gallipoli, 8-9 settembre 2017


Va in primo luogo ricordato, in apertura di questo comunicato stampa, che gli obiettivi e le finalità della Conferenza Permanente delle Città storiche del Mediterraneo sono: - promuovere il Patrimonio artistico e architettonico delle Città medie e piccole del Mediterraneo, legate alla sua cultura – promuovere la conoscenza storica e sistematica degli elementi costitutivi delle Città, soprattutto di quelle piccole e medie, che meglio ne colgono lo spirito – contribuire alla loro gestione e al loro sviluppo a partire dalla salvaguardia e dalla valorizzazione dei centri storici e del circondario – migliorare le condizioni di vita delle relative popolazioni. La lingua ufficiale della Conferenza è il francese.
Gallipoli ne fa parte (D.C.C. n. 19 del 13.04.1999) praticamente fin dalla sua creazione (1998) e, dal 2004, è membro della sua Commissione (Assemblea di Lorca, 6.11.2004) con compiti di coordinamento e di indirizzo. In data 24.04.2015 alla città di Gallipoli è stata conferita nell’Assemblea di Chefchaouen (la città blu, in Marocco) la Presidenza della predetta Commissione. 
Come a tutti noto, esiste un gemellaggio fra Gallipoli e Betlemme, città natale di Gesù Cristo (D.C.C. n. 27 del 29.09.2008), l’una come abbiamo visto Presidente della Commissione, l’altra Presidente dell’Assemblea della Conferenza Permanente delle Città storiche del Mediterraneo. Di conseguenza i relativi Sindaci pro-tempore (Stefano Minerva e Anton Salman) rappresentano tali importantissimi ruoli. 
Non può essere tralasciato in questa sede che tutti i passi sopra enunciati sono stati compiuti, nel corso di circa vent’anni, per impulso e sotto la guida tecnica e vigile di un cittadino di Gallipoli, tale per risalente estrazione familiare (XV secolo), S. Ecc. il Prof. Avv. Raffaele Coppola, il quale ha sempre collaborato in sinergia con il Comune, sino al Seminario internazionale odierno, di cui condivide la piena responsabilità insieme con il Sindaco Minerva. Entrambi sono stati egregiamente coadiuvati dall’Avv. Anna Toma, Consigliere del Comune di Racale, nonché dalla portavoce del Sindaco di Gallipoli, Eleonora Tricarico, le quali hanno mantenuto continui e proficui contatti con il lungimirante Segretario esecutivo della Conferenza Permanente delle Città storiche del Mediterraneo, il Prof. Giovanni Lobrano, e con i suoi collaboratori più stretti, in particolare la Prof.ssa Marie Rose Mezzanotte.
Venendo al merito del Seminario internazionale odierno, il XII della Conferenza Permanente (di cui fanno parte circa sessanta città di Algeria, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia), le sue tematiche poggiano su due postulati: a) l’identità tra pace e sviluppo (affermata dal Pontefice Paolo VI nell’Enciclica Populorum progressio del 1967, che si vuole evocare con il ricorso al verbo “programmare”, di cui al titolo); b) la transizione dalla prospettiva della “programmazione dello sviluppo locale” alla prospettiva della “programmazione locale dello sviluppo”, della quale molto si parla ma per la quale nulla si fa. 
Il Seminario vuole dunque essere l’occasione per ragionare (sia teoricamente sia operativamente, sia dal punto di vista giuridico sia dal punto di vista economico) su come le Città del Mediterraneo possono concorrere al compito – per eccellenza politico – della “programmazione dello sviluppo” sociale, così contribuendo alla soluzione dei grandi, attuali e connessi problemi: come appare dal sottotitolo, della demografia e delle migrazioni, della redistribuzione delle risorse e della difesa dell’ambiente. 
Seguendo una linea già tracciata nel corso dei precedenti Seminari della Conferenza, il Comitato organizzatore ritiene che materia e risorsa imprescindibile della “programmazione locale dello sviluppo” sia quella definita con la locuzione “saperi locali”. Pertanto viene proposta per essi la creazione di uno strumento d’informazione, il quale ne renda possibile il governo razionale. Si tratta dell’ “Osservatorio Mediterraneo della programmazione locale. Poteri e Saperi locali”, del quale si discuterà nella mattina dell’8 settembre dopo le relazioni di molti referenti delle Università, dato che uno degli obiettivi di questa Conferenza Permanente di Città storiche è la riscoperta degli antichi legami esistenti fra le Università e le Città.
Nell’economia moderna e particolarmente in quella contemporanea gli spazi dei saperi locali e delle produzioni connesse si sono fortemente ridotti, mentre è grandemente cresciuta la rilevanza economica dei saperi e delle produzioni privi di qualunque riferimento alle Comunità locali. A questo fenomeno tecnico-economico corrisponde il fenomeno giuridico-politico della perdita d’importanza delle Comunità locali e della crescita di rilevanza dei soggetti finanziari transnazionali, che hanno prodotto debito e disuguaglianze in ogni parte del mondo. Questi fenomeni si sono amplificati negli ultimi anni, prendendo il nome abusato di “globalizzazione”, che dimostra i propri limiti con le grandi crisi economiche e i disastri ambientali. La promozione e, in generale, il Governo dei saperi e delle produzioni locali, per definizione “identitari”, non sono possibili senza il concorso attivo delle rispettive Comunità locali, ovverosia specialmente delle piccole e medie Città.  
Nel pomeriggio dell’8 settembre una tavola rotonda, coordinata da Franco Cuccureddu (storico Sindaco di Castelsardo), dibatterà e approfondirà interessanti esempi di programmazione locale dello sviluppo, radicati nelle rispettive specificità territoriali di tipiche Città del Mediterraneo, sui temi di settore sopra elencati, che vanno come abbiamo visto, dalla drammatica questione migratoria, alla ottimizzazione delle risorse in tempi di crisi, alla tutela climatica e ambientale.
In serata si svolgerà un’assemblea sulle complesse tematiche del Seminario con i numerosi studenti dell’Associazione Ithaka Forum, nome prescelto per il forum sul Mediterraneo organizzato dalle associazioni Run-Rete Universitaria Nazionale e Fds - Federazione degli studenti in collaborazione con l’ISPI, che si svolse nel cuore del nostro Mezzogiorno, finestra del Mediterraneo, proprio a Gallipoli dal 25 al 30 luglio 2015. 
La mattinata di sabato 9 settembre è dedicata, infine, alla doppia riunione istituzionale della Commissione, presieduta dal Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, come dell’Assemblea della Conferenza Permanente delle Città storiche del Mediterraneo, presieduta dal Sindaco di Betlemme, Anton Salman. Successivamente le conclusioni dei lavori, molto attese. 

allegatoLocandina (file pdf 977Kb)
Ultimo aggiornamento: 03/09/17
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