Intervento Assessore Vincenti - Questione Rivellino

Stemma Gallipoli
Valorizzare il patrimonio comunale, tutelarlo ed ottimizzare le risorse rivenienti dallo stesso: questa è la sfida irrinunciabile che, attraverso una impegnativa attività di ricognizione, quest’Amministrazione Comunale ha raccolto sin dal suo insediamento. Conoscere è la “parola d’ordine”: è ormai da tutti percepita l’importanza del patrimonio immobiliare pubblico quale potenziale fonte di reperimento di risorse da destinare al risanamento della finanza pubblica, al miglioramento ed ottimizzazione dei servizi ad esso collegati e, più in generale, allo sviluppo del territorio comunale. Nell’ambito dell’attività di censimento e ricognizione che si sta portando avanti, si è incastonato un obiettivo proritario: in continuità con l’atto di attribuzione e trasferimento a titolo gratuito dal Demanio dello Stato alla Città di Gallipoli del compendio immobiliare denominato “Castello Angioino”, si è fortemente voluto impartire agli Uffici competenti gli indirizzi necessari affinchè il manufatto demaniale marittimo meglio noto come “Rivellino” rientri nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale, per garantirne l’interesse pubblico. Il manufatto in questione è stato oggetto di una concessione demaniale marittima assentita dall’allora competente Capitaneria di Porto di Gallipoli in favore di un soggetto privato. Oggi l’Amministrazione Comunale ha dettato alla struttura burocratica gli indirizzi per l’adozione di tutte le iniziative atte alla revoca del titolo concessorio in capo al privato ed all’acquisizione dell’utilizzo del bene in favore dell’Ente, al fine di inserire lo stesso nel percorso di valorizzazione già attuato per il Castello, nell’ottica dell’uso comune e della restituzione alla collettività del prestigioso manufatto. Tanto è apparso essenziale per preservare la memoria della comunità gallipolina e del territorio e per promuoverne lo sviluppo, anche culturale. 

Si intende, in particolare, conservare e valorizzare il manufatto in questione attraverso interventi di recupero, rifunzionalizzazione e restauro, che ne esaltino il pregio storico, artistico ed archeologico. Tutto questo a servizio della pubblica fruizione del bene, con attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione. L’azione di recupero e valorizzazione del Rivellino si inserisce nel percorso intrapreso da quest’Amministrazione, teso alla integrazione fra organizzazione delle risorse culturali, organizzazione turistica e sviluppo economico-sociale. E’ intendimento di questa Amministrazione, altresì, intercettare eventuali finanziamenti che possano riguardare anche le condizioni di sicurezza e di fruibilità del bene, nonchè la sua conservazione, al fine di scongiurare ogni pericolo di deterioramento o danneggiamento dello stesso. L’obiettivo è, pertanto, potenziare l’utilizzo del manufatto tramite attività di fruizione, valorizzazione e gestione dell’offerta culturale territoriale, prevedendo, dirattamente o tramite soggetti e/o partner pubblici e privati, l’ideazione, l’organizzazione e la gestione di percorsi didattici e attività formative attinenti al patrimonio artistico-culturale territoriale ed alle specificità e tradizioni locali.
 
“Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto, nella convinzione che sia dovere del buon amministratore privilegiare un uso dei beni dislocati sul territorio che ne esalti al massimo il pregio storico ed architettonico, la vocazione naturale e le peculiarità. Il faro di ogni scelta deve, d’altronde, essere sempre il soddisfacimento del pubblico interesse nella migliore misura possibile, obiettivo che si estrinseca sia nelle attività di recupero e valorizzazione dei beni che nella capacità di garantirne la massima fruizione pubblica. Colgo l’occasione per comunicare che sono in cantiere altre inziative per recuperare alla fruibilità pubblica altri importanti siti demaniali”. 



Ultimo aggiornamento: 13/02/18