Intervento sindaco su segnalazioni per le strutture non conformi

Stemma Gallipoli
Gallipoli è di nuovo al centro della cronaca e dopo aver ascoltato e letto le più svariate interpretazioni, è giunto il momento di chiarire la questione. Fare allarmismo su Gallipoli è sempre facile: ogni cosa sulla città genera notizie, ma ritengo che si tratti di un atteggiamento alquanto ingiustificato.
 
 
Partiamo da due presupposti. Il primo: è stato tutto svolto secondo legge e il percorso nasce da un controllo obbligatorio da parte dei Vigili Urbani che non potevano di certo venir meno al loro dovere. Pertanto, ci tengo a premette che mai questa Amministrazione andrà contro la legge. In seconda analisi, dei 26 accertamenti sui lidi, 24 hanno ottenuto una pronuncia in sede cautelare e il procedimento amministrativo chiarirà che lo smontaggio non riguarderà verosimilmente la loro condizione.
 
Ma procediamo con ordine.
 
 
Partiamo dal primo punto, ovvero dalla richiesta di ricognizione da parte della Soprintendenza a cui ha fatto seguito la comunicazione agli interessati da parte dell’ufficio preposto, quale l’Ufficio Comunale Ambiente e Paesaggio che ha inoltrato a tutte le strutture (aventi permesso stagionale) una nota in cui diffidava a smontare le stesse strutture entro il 31 Ottobre, data di scadenza del permesso stagionale.
Assodato questo passaggio, è subentrato, nel periodo di Novembre, il Comando di Polizia Locale che, effettuando la ricognizione, ha accertato il mancato smontaggio delle strutture segnalate alla Procura. Tuttavia, qui è opportuno evidenziare che alcune di queste strutture avevano presentato ricorso verso la diffida allo smontaggio dell'Ufficio Ambiente e Paesaggio, ottenendo un'Ordinanza sospensiva da parte del Tar Lecce.
 
Allo stato attuale dell’arte, gli Uffici provvederanno dunque a verificare quali strutture sono state destinatarie di un'Ordinanza sospensiva da parte del Tar, per adottare le opportune determinazioni nel merito.
 
Pertanto, è chiaro che l'attività di accertamento sul mancato smontaggio delle strutture era certamente un'attività doverosa. Un atto dovuto per legge che coinvolge la competenza del Segretario comunale; così anche come sottolineato dal Dott. De Tommasi che ringraziamo per l’onestà intellettuale. Così come doveroso era comunicare, da parte dei Vigili Urbani in Procura, le risultanze di tale attività ricognitiva. Su questo, come ovvio che sia, gli uffici preposti proseguiranno con l'attività amministrativa di competenza.
 
È dunque errato tecnicamente sostenere che si potesse concedere un termine ulteriore per lo smontaggio, perché i titoli paesaggistici ed edilizi recano la scadenza al 31 ottobre, quando peraltro, le strutture erano già state diffidate all'osservanza di tale termine
 
È altresì vero che la nuova legge prevede il mantenimento delle strutture fino al 2020, ma la cui possibilità di mantenimento deve essere valutata, caso per caso, all'esito di un procedimento all'uopo incardinato e della correlata attività istruttoria.
 
La segnalazione è utile e necessaria per avviare i procedimenti amministrativi, non è un punto di arrivo, così come interpretato da alcuni, bensì deve essere concepita come un punto di partenza per verificare le singole realtà e la relativa regolarità. Completamente errato pensare che la segnalazione avviata sia dunque un pericolo  o un’avvisaglia di chiusura. È prassi e nulla avrebbe potuto fare la parte politica, a meno di non voler pensare ad una indebita intromissione nel ruolo dei funzionari.
 
 
Ed ora, forse qualcuno dimentica che sulla “questione smontaggi”, a nome di tutti i sindaci, sono intervenuto in un tavolo ad hoc in Prefettura, alla presenza di tutte le associazioni di categoria e alla presenza del Sottosegretario ai beni culturali e al turismo Lucia Borgonzoni, sostenendo la tesi secondo cui lo smontaggio danneggia l’idea di turismo che abbiamo e che sarebbe perciò straordinario avere i lidi aperti tutto l’anno, promuovendo così il Natale al mare nel nostro Salento.
 
A quella suddetta riunione è susseguita poi una legge, intervenuta ovviamente dopo la richiesta di accertamento dagli Enti sovraesposti che afferma che le strutture possono rimanere montate tutto l’anno, sebbene non vi siano, ad oggi, delle linee guida chiare che attendiamo per capire come procedere.
 
Preciso inoltre che alla riunione, definita da altri inutile, del 18 gennaio convocata dalla Rete Imprese Salento ho preso volentieri parte per capire insieme agli intervenuti le vicende, sebbene vi sia in un quadro di regole incerte e in continua evoluzione. L’ho ritenuta, contrariamente a quanto detto, un prezioso momento di riflessione e confronto: uno step necessario per capire come rimediare e contrastare insieme un eventuale smontaggio anche alla luce della nuova legge. Dunque è sotto gli occhi di tutti che, politicamente, per noi è fondamentale che i servizi turistici possano essere in piedi per tutti i 12 mesi: se non è ancora chiaro, confermo che questa sarà una battaglia che porterò avanti.
 
Per concludere, c’è chi nell’opposizione mistifica la realtà, seppur sapendo che ad alcuni procedimenti amministrativi non si può mettere freno. Per fortuna, il nostro continuo dialogo con le associazioni e la convocazione costante del Tavolo Tecnico del Turismo con gli operatori del settore va nell’ottica della programmazione e del ragionamento contestuale e democratico delle vicende. È finito il tempo in cui tutti possono fare ciò che vogliono, le regole non le detta solo il Sindaco ma spettano a vari Enti: sapere quello che per legge si può fare o meno è per noi una garanzia per il lavoro futuro ed è proprio questo che chiediamo a tutti gli Enti sovraordinati. Serve fare chiarezza e permettere alle Amministrazioni comunali (come ora sta accadendo a Otranto, Porto Cesareo e in tutti i luoghi turistici), agli imprenditori e alle associazioni di categoria di fare un lavoro congiunto in cui si possa programmare e stabilire i vari punti con anticipo; in caso contrario sarà sempre difficile andare avanti.
 
Di certo, non aiuta affatto lo stato confusionale che qualcuno, solo per fare opposizione politica, tende ad esasperare, ma noi, con fermezza, andiamo avanti.
Ultimo aggiornamento: 09/02/19