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Titolo II - Capo IV - Sezione I - La Giunta Comunale

Art. 45 - Pubblicazione delle deliberazioni della Giunta

Tutte le deliberazioni della Giunta sono pubblicate entro venti giorni dalla data della loro adozione mediante affissione all'Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi, secondo disposizioni di legge.

Art .44 - Deliberazioni di competenza del Consiglio Comunale adottate d'urgenza dalla Giunta

  1. La giunta può, sotto la propria responsabilità, adottare deliberazioni di competenza del Consiglio Comunale in caso d'urgenza limitatamente alle sole variazioni di bilancio.
  2. Le deliberazioni suddette sono da sottoporre a ratifica dei consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.
  3. Le deliberazioni della giunta possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso della maggioranza dei componenti.

Art. 43 - Funzionamento

  1. L'attività della Giunta Comunale è collegiale ferme restando le attribuzioni e le responsabilità dei singoli Assessori.
  2. La Giunta Comunale è convocata e presieduta dal Sindaco, che fissa gli oggetti all'ordine del giorno della seduta.
  3. Il Sindaco dirige e coordina l'attività della Giunta Comunale ed assicura l'unità dell'indirizzo politico - amministrativo e la collegiale responsabilità di decisione della stessa.
  4. La Giunta Comunale delibera con l'intervento della maggioranza dei membri in carica e a maggioranza assoluta dei voti. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
  5. Alle sedute della giunta comunale possono partecipare i revisori ed altri soggetti, su invito del sindaco.
  6. Le sedute della giunta comunale non sono pubbliche.
  7. Ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta comunale che non sia mero atto di indirizzo deve essere corredata dal parere, in ordine alla sola regolarità tecnica e contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione. Il parere negativo espresso dai dirigenti o dal segretario generale non impedisce l'adozione della deliberazione purché ne siano motivate le ragioni.
  8. Il Segretario Generale partecipa alle riunioni della Giunta Comunale, cura la redazione dei verbali di deliberazione che devono essere sottoscritti dal sindaco, o da chi presiede la seduta e dai segretario generale stesso.

Art. 42 - Attribuzioni

  1. La Giunta con approvazione del piano esecutivo di gestione individua gli obiettivi che i Dirigenti devono perseguire nello svolgimento dell'attività di gestione. I risultati di ogni centro di responsabilità vengono valutati dal nucleo di valutazione. La Giunta, sulla base di tale valutazione, predispone una relazione illustrativa che esprime le valutazioni sull'efficacia dell'azione condotta in base ai risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Tale relazione viene approvata dal Consiglio Comunale unitamente al rendiconto.
  2. La Giunta inoltre:
    • a) concorre alla formulazione dei programmi e degli indirizzi generali da sottoporre al Consiglio Comunale;
    • b) predispone lo schema di bilancio preventivo e la relazione finale al conto consuntivo;
    • c) propone al Consiglio Comunale i regolamenti;
    • d) approva i progetti, programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai Dirigenti;
    • e) determina i modelli di rilevazione del controllo economico di gestione;
    • f) approva le variazioni urgenti di bilancio da sottoporre a ratifica consiliare nei termini di legge, nonché i prelevamenti dal fondo di riserva;
    • g) modifica le tariffe, elabora e propone al Consiglio i criteri per la determinazione di quelle nuove;
    • h) promuove e resiste alle liti, nonché concilia e transige nell'interesse del comune;
    • i) propone al Consiglio Comunale i criteri per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a enti e persone;
    • l) autorizza la delegazione trattante di parte pubblica alla sottoscrizione degli accordi di contrattazione decentrata;
    • m) approva i P.E.G. ;
    • n) approva il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio;
    • o) affida e revoca gli incarichi previsti dall'art. 110, comma 1del D. Lgs. n. 267/2000;
    • p) si esprime sulla proposta del Sindaco di nomina e di revoca del Direttore Generale;
    • q) si esprime sulla proposta del Sindaco di revoca del Segretario Generale, per violazione dei doveri d'ufficio;
    • r) dispone l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni, salvo che non comportino oneri di natura finanziaria a valenza pluriennale;
    • s) compie tutti gli altri atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non ricadano nelle competenze del Sindaco previste dalle legge o dal presente Statuto.

Art. 41 - Competenze generali della Giunta

  1. La Giunta è l'organo di collaborazione del Sindaco.
  2. Adotta gli atti di amministrazione che non rientrino nelle competenze del Consiglio e che la legge o lo Statuto non attribuiscano al Sindaco, al Segretario Generale o ai Dirigenti.
  3. Svolge attività di proposta e di impulso nei confronti del Consiglio Comunale.
  4. Ispira la sua azione ai principi dell'efficienza e della trasparenza, ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
  5. Riferisce annualmente al consiglio sulla sua attività.

Art. 40 - Cessazione di singoli Assessori

  1. Le cause di ineleggibilità e di incompatibilità alla carica di assessore sono stabilite dalla legge.
  2. Gli assessori singoli cessano dalla carica per: a) morte; b) dimissioni; c) revoca.
  3. Le dimissioni da assessore sono presentate per iscritto al Sindaco.
  4. Il Sindaco procede alla revoca dei singoli assessori quando, a suo insindacabile giudizio, viene meno il rapporto di fiducia, oppure quando non intervengano ingiustificatamente a cinque sedute consecutive della giunta comunale.
  5. Alla sostituzione dei singoli assessori dimissionari, deceduti o revocati, provvede il Sindaco, che deve darne comunicazione al Consiglio Comunale. I sostituti entrano in carica a comunicazione avvenuta.

Art. 39 - Mozione di sfiducia

  1. Il Sindaco e gli assessori cessano contemporaneamente dalla carica, in caso di approvazione di una mozione di sfiducia, espressa per appello nominale con voto della maggioranza assoluta dei consiglieri comunali assegnati al Comune senza computare a tal fine il Sindaco.
  2. Tale mozione deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri comunali assegnati senza computare a tal fine il Sindaco.
  3. La mozione di sfiducia è depositata presso l'ufficio del Segretario Generale deve essere posta in discussione non prima di dieci e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Essa è notificata a cura del Segretario Generale al Sindaco e al Presidente del Consiglio.
  4. In caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione del Consiglio Comunale, il Segretario Generale ne riferisce al Prefetto.
  5. L'approvazione della mozione di sfiducia comporta lo scioglimento del Consiglio Comunale e quindi la nomina di un commissario ai sensi delle leggi vigenti.

Art. 38 - Indirizzi generali di governo


  • Le linee programmatiche presentate dal Sindaco nella prima seduta del Consiglio Comunale o, comunque, entro sessanta giorni decorrenti dalla data del suo insediamento, debbono indicare le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato.
  • Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal regolamento del Consiglio Comunale.
  • Il Consiglio Comunale provvede, in occasione dell'esame ed approvazione dei conti consuntivi relativi al mandato, a verificare l'attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei rispettivi assessori.
  • E' facoltà del consiglio provvedere ad integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
  • Al termine del mandato politico amministrativo, il Sindaco presenta all'organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all'approvazione del Consiglio.

Art. 37 - Durata in carica

La giunta comunale rimane in carica fino all'insediamento del nuovo Sindaco.
  1. Il voto contrario del Consiglio Comunale su una proposta della giunta comunale non comporta le dimissioni della stessa.
  2. La Giunta comunale rimane in carica fino alle elezioni del nuovo Sindaco anche in caso di scioglimento anticipato del Consiglio Comunale a seguito di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco. Sino alle predette elezioni le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice Sindaco.

Art. 36 - Assessori

  1. Non possono essere nominati assessori il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco.
  2. Al Sindaco nonché agli assessori è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza del comune.

Art. 35 - Composizione e presidenza

  1. La giunta comunale è nominata dal Sindaco, ed è composta dal Sindaco che la presiede, e da un numero di assessori stabilito dallo stesso, non superiore al numero massimo previsto dalla legge.
  2. Gli assessori possono essere nominati anche tra cittadini non facenti parte del Consiglio Comunale, in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di consigliere comunale. Qualora i nominati siano consiglieri comunali decadono dalla carica di consigliere al momento dell'accettazione della nomina di assessore.
  3. In caso di assenza del Sindaco, la giunta comunale è presieduta dal Vice Sindaco o, in sua assenza dall'assessore anziano.

Art. 34 - Definizione

  1. La Giunta Comunale è organo di governo del Comune. Impronta la propria attività ai principi della collegialità, della trasparenza e della efficienza. Adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità del Comune nel quadro degli indirizzi generali ed in attuazione degli atti fondamentali approvati dal Consiglio Comunale.
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