Art. 52 - Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del Sindaco
In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta restano in carica fino all'elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco. Fino alle elezioni, le funzioni del sindaco sono svolte dal vice sindaco.
le dimissioni presentate dal Sindaco producono l'effetto dello scioglimento del Consiglio Comunale con contestuale nomina di un Commissario.
Tali dimissioni diventano efficaci ed irrevocabili e producono gli effetti di cui al comma precedente trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione al consiglio.
Lo scioglimento del Consiglio Comunale determina in ogni caso la decadenza di sindaco e Giunta.
Le dimissioni del Sindaco vanno presentate al Consiglio Comunale o possono anche essere comunicate verbalmente nel corso di una seduta di consiglio, e si considerano presentate il giorno stesso.
Nel caso previsto dal comma precedente, le dimissioni vengono verbalizzate dal Segretario Generale.
Art. 51 - Dovere di astensione
Il Sindaco e i membri della giunta hanno 1'obbligo di non prendere parte, abbandonando il luogo della riunione, alle deliberazioni nelle quali essi si trovino in conflitto di interessi ai sensi di legge.
I soggetti indicati al primo comma hanno altresì l'obbligo di astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri, di parenti o affini fino al quarto grado. Non vi è obbligo di astensione per i provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, salvo i casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
La presente disposizione si applica anche al segretario generale, e in tal caso le funzioni sono svolte da un componente dell'organo di volta in volta designato dal Sindaco.
Art. 50 - Deleghe al Segretario e ai Funzionari
Il Sindaco, quale capo dell'amministrazione, può delegare la firma di atti di propria competenza, specificatamente indicati nell'atto di delega, anche per categorie, al Segretario, al Direttore Generale e ai Dirigenti.
Il Sindaco può delegare a impiegati a tempo indeterminato funzioni di ufficiale del Governo nei casi previsti dalla legge. L'atto di delega è comunicato al prefetto.
Le deleghe sono revocabili in qualsiasi momento.
Le deleghe di cui al presente capo perdono efficacia con la cessazione dalla carica del delegante.
Art. 49 - Incarichi agli assessori
Il Sindaco può incaricare singoli assessori di curare l'istruttoria in determinati settori omogenei dell'attività della giunta, nonché di sovrintendere al funzionamento degli uffici e servizi nei medesimi settori, riferendone al sindaco e all'organo collegiale.
Può altresì delegarli a compiere atti di sua competenza nei casi consentiti dalla legge.
Incarichi e deleghe sono revocabili in qualsiasi momento.
Art. 48 - Vice Sindaco
l Sindaco, all'atto di nomina della giunta, designa fra gli assessori il vice sindaco, che lo sostituirà in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nei casi previsti dalla legge.
Art. 47 - Attribuzioni
Il Sindaco:
a) ha la rappresentanza legale. anche in giudizio, del comune;
b) è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
c) sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e alle attività amministrative, impartendo direttive al Segretario Generale, al Direttore Generale, se nominato, nonché ai dirigenti e ai responsabili dei servizi e degli uffici;
d) nomina e revoca i componenti la Giunta comunale con facoltà di assegnare a ciascuno di essi la cura di uno o più settori particolari dell'amministrazione;
e) nomina, designa e revoca i rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio;
f) nomina il segretario generale scegliendolo tra gli iscritti nell'apposito albo dei Segretari Comunali e provinciali e può revocarlo, con provvedimento motivato previa deliberazione della giunta per violazione dei doveri d'ufficio;
g) può nominare il direttore generale al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato. Gli compete pure il potere di revoca, previa deliberazione della stessa giunta;
h) può conferire le funzioni direzionali previste dalla legge per il Direttore Generale, al Segretario Generale, nel caso in cui il primo non sia stato nominato;
i) nomina e revoca i dirigenti e i responsabili dei servizi e degli uffici e attribuisce gli eventuali incarichi dirigenziali di collaborazione esterna secondo le modalità e i criteri stabili dall'art. 110 del D. Lgs. 267/2000 nonché dal presente statuto e dai regolamenti comunali;
l) promuove gli accordi di programma;
m) convoca i comizi per i referendum e costituisce l'ufficio per le operazioni referendarie;
n) adotta le ordinanze previste dalla legge;
o) coordina e riorganizza sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, e previa intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici con particolare riguardo alle esigenze complessive e generali degli utenti;
p) convoca e presiede la giunta comunale;
q) acquisisce direttamente, presso uffici, servizi, istituzioni ed aziende afferenti all'ente, informazioni ed atti anche riservati;
r) esercita le funzioni di ufficiale del governo nei casi previsti dalla legge;
s) può incaricare assessori e consiglieri di rappresentare il comune in pubbliche manifestazioni;
t) può nominare consulenti speciali a titolo onorario, e senza alcun onere finanziario a carico del comune, per determinate materie di competenza del sindaco non delegate ad altri assessori con compiti di studio, di programmazione e di proposta fissando, nell'atto di delega le finalità, le modalità e la durata.
u) riceve le interrogazioni, mozioni e interpellanze da sottoporre al Consiglio;
v) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al comune svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.
Art. 46 - Il Sindaco
Il Sindaco, eletto direttamente dai cittadini, in base all'art. 72 del D. Lgs. 18 agosto 2000. n. 267 (T.U. Enti Locali). é membro del Consiglio Comunale, esercita le funzioni attribuitegli dalla legge e dal presente statuto, e rappresenta la comunità.
Le cause di incandidabilità di ineleggibilità e di incompatibilità alla carica di sindaco sono stabilite dalla legge.
Egli entra in carica all'atto della proclamazione e presta giuramento davanti al Consiglio Comunale.