Inaugurazione mostra di arte contemporanea a cura di Claudio Cenci e Francesco Volpato

Dal 7 agosto al 26 settembre – Archivio storico e Sala Coppola via Sant’Angelo 3 (Centro storico)

Inaugurazione mostra di arte contemporanea a cura di Claudio Cenci e Francesc...

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Il Comune di Gallipoli, Assessorato alla Cultura, presenta “Tra sogno e materia. Quando l’arte diventa poesia”, rassegna di arte contemporanea a cura degli artisti veneti Claudio Cenci e Francesco Volpato.

Un mix di opere, quadri e composizioni in vetro che da sabato 7 agosto fino al 26 settembre impreziosiranno due dei luoghi di cultura gallipolini appartenenti all’estro di due artisti quali Claudio Cenci (classe 1956 ) di Pojana Maggiore (Vi) e di Francesco Volpato (classe 1956) di Mirano (VE)

Scrive Diego Neri su Censi: “Il colore che si fa forma e, che descrive nature, stati d'animo, ma soprattutto che racconta stati d'animo ed emozioni. Le opere di Claudio Cenci sono essenzialmente storie di colori che, mescolati sapientemente, raccontano l'evoluzione interiore di un artista che, con spirito critico, sa guardare quello che lo circonda. L'arte di Cenci è soprattutto filosofica e didascalica: si pone cioè l'obiettivo di rappresentare sulla tela e di spiegare un modo di vedere il mondo, orientato alla dottrina di Goethe rielaborata dal pedagogista austriaco Rudolf Steiner (1861-1925), che propone la lettura del presente con la chiave del colore e dei suoi significati alla luce dell'antroposofia.  Per questo le "fiamme" di Cenci, prima ancora che raccontare una realtà onirica e propria dell'inconscio, descrivono segnali della lotta cosmica che vede l'uomo protagonista del suo destino. La battaglia eterna fra bene e male, fra l'individuo padrone della sua vita e le presenze a volte angeliche a volte diaboliche che lo accompagnano nel corso della vita. 

Perciò, l'opera di Cenci, che - come è stato diligentemente annotato dalla critica - è spesso costruita grazie ad una luce che diventa sostanza del colore, è connotata da un'efficace valenza descrittiva. 

L'artista pojanese nelle sua carriera, è passato dopo un percorso assai razionale, dalla pittura figurativa a quella (a prima vista) astratta; le sue opere sono apparentemente frutto di un'improvvisazione emotiva, perché in realtà palesano studio e meditazione. 

Quelle fiamme, quelle lingue sono modulate su un colore puro, che dà prova di sofferta partecipazione da parte dell'autore alla simbologia - rappresentata con raffinata geometria - che concretizza i suoi temi, un'arte, quella di Cenci, che merita attenzione per poter essere compresa e apprezzata nella sua profondità di espressione, di significante e di significato. 

Non è da meno la testimonianza lasciata dell’artista Lino Brunelli nei confronti di Volpato: “Parlare di Francesco Volpato è un’impresa ardua, non per la difficoltà di comprendere i soggetti trattati dall’artista, ma per la difficoltà di percorrere un labirinto eclettico di operatività “poligona” nella quale l’artista vive. 

Il suo tragitto iniziato in giovane età come apprendista in vetreria, nell’avvolgente calore diffuso dai forni e percepito per tanti anni durante i quali ha conosciuto tutti gli ingredienti necessari per la fusione e lavorazione del vetro, ha esplorato le mille possibilità di composizioni della materia vitrea tanto da scoprire il lato pittorico all’interno di essa e la possibilità d’impegno trasferito sulla tela o supporto analogo.

Francesco è stato dunque, ed è tuttora, uno degli antagonisti primigeni ad unire le due arti scultura-pittura, con l’uso di un’unica materia usata costantemente per centinaia di anni quale protagonista dell’arte vetraria.

L’ingegno creativo di Francesco Volpato si è estrinsecato sul suolo della “inventiva pura” una creatività senza confini costituita da: neuroni e sinapsi, architetture del pensiero umano.

Francesco ha rotto gli argini costrittivi della tradizione del vasaio-vetraio fisicamente “muranese” per entrare in un mondo dove il valore unico “brilla” nelle idee nelle quali l’uomo è genio e possessore unico. Nascono così le sculture policrome “volpatiane” plasmate in nuove forme e dimensioni imprevedibili: frammenti di pensiero! Contenitori di cultura, poesia, geometria e “caos”. In definitiva tutto ciò che un vero artista può dare in senso psicofisico.

 

Ingresso gratuito. 

 

Obbligatorio l’uso della mascherina e l’esibizione del green pass all’ingresso.

La mostra sarà fruibile secondo i seguenti orari: 

 

Agosto – 10-13 / 17-24

Settembre – 10-13/ 17-21

 

Gallipoli, 5 agosto 2021

 

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