Feste, sagre e fiere

Le Focareddhe

I falò (le “focareddhe) illuminano l’inizio del Carnevale gallipolino. E’ il 17 gennaio e il rito si compie in onore di Sant’Antonio Abate (detto “de lu focu”). Per l’occasione, rami di ulivo e tralci di vigna vengono riuniti in fasci e accatastati. L’usanza risale a una credenza pagana secondo la quale il fuoco purificatore aveva il potere di liberare la comunità dal peccato.

Festa della Madonna del Carmine

Ricorrenza religiosa e civile che si celebra tra il 15 e il 16 luglio. La Chiesetta omonima è il fulcro delle celebrazioni e le festa religiosa è anche l’occasione per vivere momenti di unione e di convivialità grazie a musica, degustazioni e spettacoli.

Festa e Fiera di Santa Cristina

Gallipoli celebra la sua patrona dal 23 al 25 luglio, nella manifestazione religiosa più importante dell’anno. La devozione per la Santa risale al 1876 quando, secondo i fedeli, liberò la città dal colera. La festa si annuncia all’alba con uno spettacolo di fuochi pirotecnici e prosegue nel pomeriggio con la processione in mare lungo il periplo delle mura urbiche. L’icona sacra, a bordo di un peschereccio, si allontana dal porto, seguita dalle imbarcazioni dei pescatori di cui Santa Cristina è protettrice. A seguire, la statua sfila per le vie della città fino a sera, quando prendono il via i festeggiamenti in suo onore e le strade illuminate si animano per la presenza di gallipolini e turisti. Nell’area mercatale, inoltre, trovano spazio bancarelle, concerti, spettacoli ed esposizioni. E per chi volesse degustare le specialità locali, gli stand alimentari offrono i migliori prodotti tipici tra cui la “scapece”, una pietanza a base di pesce, sempre nel solco della tradizione.

Sagra del pesce spada

Una vera e propria festa del mare che si svolge dal 15 al 18 agosto. Durante la manifestazione, tra un concerto e uno spettacolo di intrattenimento, sarà possibile degustare le tante specialità che l’evento offre: dalle fritture di paranza, alle seppie arrostite, ai tranci di pesce spada, passando per le orecchiette con gli scampi, le zuppe e i polpi alla pignata. Il tutto accompagnato da formaggi e buon vino.

Il Carnevale e “Lu Titoru”

Quello di Gallipoli è uno tra i più noti in Puglia con la sfilata dei carri allegorici in cartapesta e dei gruppi mascherati. Il corteo, che prende le mosse dal centro cittadino, ha nel giovane “Titoru” (Teodoro) la sua maschera tipica, il simbolo della festa. Secondo i racconti della tradizione, l’uomo morì a causa di un’indigestione di polpette, poco prima dei digiuni di carne della Quaresima. E oggi le sue fattezze sono quelle di una salma impagliata, adagiata su un carro che procede, mentre tutt’intorno un nugolo di “chiangimorti” mette in scena il teatrino goliardico del piagnisteo.

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